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Flavio Bruzzone

Microservizi: Ottenere Velocità e Agilità su Larga Scala, Quali Sono gli Ostacoli – MuleSoft Anypoint Platform

Digital Transformation 5 min read

Nel 2016 Matt McLarty, API Strategist, Software Architect, Author, Global Leader of API Strategy presso MuleSoft ha pubblicato il libro "Microservice Architecture". Uno degli aspetti che sottolineati nel libro è la necessità di armonizzare velocità e sicurezza su larga scala.

Il messaggio è chiaro: affinché le aziende possano trarre vantaggio dall'ondata dei microservizi, devono fare molto affidamento sulla metodologia DevOps per ottenere sicurezza su larga scala.

La maggior parte delle organizzazioni ha preso a cuore tale messaggio. La metodologia DevOps è spesso indicata come prerequisito per un programma che include API e microservizi sano e di successo.

Tuttavia, di recente, è emersa una nuova sfida per le organizzazioni che sono diventate così abili nella progettazione, nel rilascio e nella gestione dei microservizi.

Questa sfida è incentrata sulla capacità di sfruttare gli stessi servizi per i quali un’azienda spende così tanto tempo e denaro per creare e supportare. Il nuovo mantra è "velocità e agilità su larga scala". Perché? Perché la creazione di servizi resilienti leggeri è solo metà della storia. L'altra metà li sta usando e riutilizzando.

Sfruttare i servizi esistenti in modo efficiente è la chiave del successo. Secondo il MuleSoft Connectivity Benchmark, ai reparti IT è stato richiesto di aumentare la produttività di oltre il 30% per il 2021.

Tuttavia, nell'ultimo anno meno del 40% degli intervistati è stato in grado di rispettare i propri impegni di progetto per l'azienda.

Il Costo della Velocità

Progettare e creare servizi rapidamente significa che si ha l'opportunità di crearne molti più, testare più idee e innovare più velocemente dei competitor.

Arie de Gues, autrice del classico degli anni '90 "The Living Company", sottolinea che:

"La capacità di apprendere più velocemente della concorrenza è il tuo unico vantaggio competitivo sostenibile".

Una volta che abbiamo la possibilità di creare in sicurezza molti servizi basati su API, dobbiamo mantenerli, aggiornarli e, cosa più importante, dobbiamo essere in grado di trovarli quando e dove ne abbiamo bisogno.

Il ruolo dei cataloghi API, dei portali e dei motori di ricerca qui è più importante che mai. Le organizzazioni devono tenere traccia del proprio catalogo di servizi e controllare la visibilità e l'accesso a tali servizi agli stakeholder adeguati.

Devono inoltre fornire a figure come Architect, Developer e Designer strumenti che rendano sicure, economiche e facili le attività di ricerca e integrazione dei servizi già disponibili all'interno della loro organizzazione.

Non ha senso continuare a finanziare API e progetti di creazione di servizi una tantum se esistono già da qualche altra parte all'interno dell'azienda.

Il Vantaggio dell’Agilità

Chiaramente, dopo anni di utilizzo di DevOps per aumentare la velocità e la sicurezza, le aziende non sono ancora in grado di tenere il passo con il ritmo del cambiamento.

Allora, quali sono le altre opzioni? A cosa ci rivolgiamo dopo? È semplice come aggiungere più cataloghi e portali API? Non proprio. Un modello che abbiamo visto emergere nell'ultimo anno è una (ri)focalizzazione sul mantenimento dell'agilità all'interno dell'ecosistema di servizi dell'azienda.

In questo contesto il concetto di "agile" fa riferimento alla capacità non solo di andare più veloce, ma di cambiare direzione in modo più rapido ed efficiente.

L’ex presidente di Johnson & Johnson, Sandra E. Peterson, spiega che l’agilità è fondamentale per guidare un team in tempi di cambiamento.

Per le organizzazioni IT, ciò significa rendere più sicuri e semplici la ricerca e il coordinamento di servizi esistenti all’interno dell’organizzazione.

I servizi più piccoli basati su API sono utili solo quando sono più facili da trovare e da utilizzare.

Ma il problema è che l’integrazione attualmente richiede ancora troppo tempo e denaro; secondo il MuleSoft Connectivity Benchmark infatti, in media, le aziende impiegano il 36% del proprio tempo a progettare, costruire e testare progetti di integrazione personalizzati una tantum.

Ciò significa che il rischio e i costi sono migrati dalla fase di creazione dei microservizi allo step dell’integrazione API.

Gli intervistati al report parlano di una spesa media di 3,5 milioni di dollari all'anno solo per le integrazioni; la vera chiave per gestire i costi e aumentare la capacità di delivery di un’organizzazione risiede in una corretta gestione del problema dell'integrazione.

Solitamente, le aziende che dispongono di una serie di strumenti per l’integrazione basati su API ben progettati e ben gestiti sono quelle che raggiungono l'agilità necessaria per superare questo nuovo ostacolo sulla strada del successo nell’ambito della Digital Transformation.

Il Potere della Scalabilità

Secondo il MuleSoft Connectivity Benchmark, meno del 20% delle organizzazioni ha integrato con successo la user experience su tutti i canali.

Questa è una piccola percentuale del gruppo complessivo intervistato, ma è comunque significativa. Queste aziende sono quelle che hanno imparato a scalare il processo di integrazione.

Tra i benefici riscontrati sono stati segnalati: aumento del coinvolgimento dei clienti, della business transformation e delle attività di innovazione all’interno dell’organizzazione.

Scalare l’integrazione attraverso le APIs significa ottenere di più dal proprio investimento in microservizi e dall’impegno nell’adozione di metodologia DevOps.

E, proprio come hanno fatto le aziende quando hanno trasformato il processo di creazione di servizi basati su API, la sfida di trasformare gli sforzi di integrazione dipenderà da un mix di strumenti, pianificazione e cambiamento culturale.

Reinterpretando la citazione di Arie de Gues in chiave integrazione:

“La capacità di integrare più velocemente della concorrenza è il tuo unico vantaggio competitivo sostenibile”.

E, per farlo, il livello successivo di velocità si baserà su una piattaforma API che promuove fruibilità, rilevabilità e componibilità.

Mulesoft è la soluzione utilizzata da oltre il 35% delle aziende Fortune 500, fra cui Netflix, GE, Unilever, Tesla, MIT, AT&T, McDonalds, eBay, Spotify, Coca-Cola e NASA, Ralph Lauren e Gucci, UnitedHealth Group, Pfizer, Baxter, CareFusion e GE Healthcare, oltre a 4 delle 9 più grandi Banche a livello globale.

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