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Arianna Nistri

In che Modo le Aziende Possono Creare Strategie di Sicurezza Cloud-Native Coerenti – SentinelOne | Parte 1

Cyber Security 5 min read
In che Modo le Aziende Possono Creare Strategie di Sicurezza Cloud-Native Coerenti – SentinelOne
In che Modo le Aziende Possono Creare Strategie di Sicurezza Cloud-Native Coerenti – SentinelOne

La sicurezza del cloud rimane una priorità per i leader aziendali globali mentre sempre più aziende migrano verso ambienti pubblici, privati, ibridi o multi-cloud. Mentre il ritorno sull'investimento per l'utilizzo di questa tecnologia è chiaro, incorporare un'adeguata sicurezza in tutti gli aspetti delle applicazioni cloud, dell'infrastruttura e dei dati può rivelarsi un obiettivo sfidante.

La ragione di questo? Man mano che l’adozione del cloud raggiunge tassi più elevati, aumenta anche la sfida di proteggere questi ambienti cloud sempre più complessi. In effetti, Gartner riferisce che le aziende hanno speso più di 1,3 trilioni di dollari in tecnologia cloud e che questo numero potrebbe salire a 1,8 trilioni di dollari entro il 2025. Altri risultati sull'utilizzo del cloud indicano che oltre il 60% di tutti i dati aziendali in tutto il mondo è archiviato nel cloud a partire dal 2022.

In risposta a questa complessità, la sicurezza cloud-native è emersa come un modo per proteggere al meglio le app e l'infrastruttura cloud-first.

In questo articolo diviso in due parti, SentinelOne illustra come le aziende moderne possono progettare al meglio strategie di sicurezza cloud-native e utilizzare piattaforme di protezione delle applicazioni cloud-native (CNAPP) per distribuire le proprie applicazioni su larga scala e in modo sicuro.

In questa prima parte, SentinelOne si concentra su come siamo arrivati a soluzioni specifiche per la sicurezza cloud-native e descrive le prime tre best practice.

Nella seconda parte, SentinelOne descrive come adottare un approccio a più livelli descrivendo i quattro livelli fondamentali della sicurezza cloud-native: cloud (server o data center), cluster, container e codice.

L'Emergere della Sicurezza Cloud-Native

Gli approcci di sicurezza tradizionali non sono stati progettati per affrontare le caratteristiche uniche degli ambienti cloud, tra cui l'infrastruttura dinamica, i microservizi e la containerizzazione. Per colmare questa lacuna nella protezione, sono stati sviluppati pratiche e strumenti di sicurezza per allinearsi al paradigma nativo del cloud e adattati specificamente per architetture complesse.

Queste pratiche comprendevano la protezione delle applicazioni containerizzate, la gestione dei controlli di accesso, l'implementazione dell'automazione della sicurezza e l'utilizzo di soluzioni di monitoraggio e registrazione native del cloud.

La sicurezza cloud-native si riferisce all'insieme di pratiche, tecnologie e strumenti progettati per proteggere le applicazioni e l'infrastruttura cloud-native. Si concentra sulla protezione di applicazioni e dati creati e distribuiti in ambienti cloud, come cloud pubblici, privati o ibridi, utilizzando i principi dello sviluppo cloud-native.

La cosa più significativa è che un approccio alla sicurezza cloud-native è quello in cui la sicurezza non è un ripensamento aggiuntivo, ma è integrata direttamente nell'applicazione e nell'infrastruttura. È incentrato su un cambiamento fondamentale rispetto alle strategie di sicurezza tradizionali, che spesso si concentrano sul perimetro della rete.

Invece, una strategia cloud-native pone l'accento sulla gestione delle identità e degli accessi, sulla sicurezza dei container e dei carichi di lavoro e sul monitoraggio e la risposta continui.

Best Practice per la Sicurezza Cloud-Native | Comprendere le Tre R

Le applicazioni cloud-native sfruttano le funzioni e i contenitori serverless, rendendoli altamente dinamici. Il framework "Rotate, Repave, and Repair" o "Three R" enfatizza le pratiche di sicurezza proattive, tra cui la modifica regolare delle credenziali, l'infrastruttura immutabile e la gestione rapida delle vulnerabilità.

I team di sicurezza che proteggono gli ambienti cloud-native utilizzano questo framework per ridurre la superficie di attacco, riducendo al minimo l'impatto di potenziali compromissioni e mantenendo uno stato noto e sicuro dell'infrastruttura e delle applicazioni.

Rotate – Modifica delle Credenziali

I team di sicurezza hanno il compito di modificare regolarmente le credenziali, le chiavi e i segreti utilizzati per accedere alle risorse all'interno dell'ambiente cloud. Ciò comporta la “rotazione” di chiavi API, password, chiavi di crittografia, credenziali del database e altre credenziali/token di accesso in base a una pianificazione predefinita o in risposta a incidenti di sicurezza o vulnerabilità.

La rotazione regolare delle credenziali aiuta a ridurre al minimo l'impatto di una potenziale compromissione limitando la finestra di opportunità per l'accesso non autorizzato. Poiché i valori delle credenziali non vengono conservati a lungo, la rotazione rende difficile per gli aggressori ottenere l'accesso o eseguire movimenti laterali.

Repave – Sostituzione dei Componenti Compromessi

Si riferisce alla pratica di ricostruire o ricreare i componenti dell'infrastruttura da zero invece di tentare di correggerli quando sorgono problemi di sicurezza. Nel contesto della sicurezza cloud-native, questo concetto è strettamente legato al concetto di "infrastruttura immutabile", in cui i componenti e le configurazioni dell'infrastruttura sono trattati come immutabili e vengono sostituiti anziché modificati.

Quando si verificano vulnerabilità o incidenti di sicurezza, i componenti interessati vengono interamente sostituiti con nuove istanze o contenitori, assicurando che tutti gli elementi compromessi o potenzialmente compromessi vengano rimossi. Questo approccio aiuta a garantire che l'infrastruttura rimanga in uno stato noto e riduce il rischio di sicurezza.

Repair – Riparazione delle Vulnerabilità

Un elemento cruciale per una forte difesa del cloud è la capacità di identificare e affrontare in modo efficiente le vulnerabilità di sicurezza nell'infrastruttura o nelle applicazioni. Ciò comporta l'applicazione tempestiva di patch, aggiornamenti e correzioni di sicurezza per affrontare le vulnerabilità note.

I team di sicurezza possono ridurre il tempo medio di scoperta attraverso regolari valutazioni di sicurezza, scansione delle vulnerabilità, penetration test e revisioni del codice, tutti aspetti vitali per identificare le aree che richiedono riparazione.

SentinelOne aiuta le organizzazioni a migliorare la propria strategia di sicurezza nel cloud attraverso una combinazione di capacità di rilevamento e risposta degli endpoint (EDR), ricerca autonoma delle minacce e soluzioni di runtime in grado di eliminare le minacce basate sul cloud senza compromettere l'agilità o la disponibilità.

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