Quantum Computing Cybersecurity - Panda Adaptive Defense
Quantum Computing Cybersecurity - Panda Adaptive Defense

“Quantum” è una parola che suscita molte domande. Nessuno può negare il fatto che il futuro del computing sia racchiuso nelle caratteristiche uniche della meccanica quantistica, il ramo della fisica che studia la natura su scala infinitesimale.

Tuttavia, sembra difficile capire come il settore della sicurezza informatica sia quello in cui il quantum computing troverebbe maggiore applicazione.

Cos’è il Quantum Computing?

Attualmente, i computer utilizzano un sistema che prende il nome di sistema binario. Il traditional computing è condizionato dalla quantità di informazioni che possono essere contenute in questi codici binari formati da 0 e 1.

Ciò implica dei limiti nel computing e di conseguenza anche una serie di ostacoli tecnologici e alcune limitazioni su ciò che possiamo fare.

Ma cosa succederebbe nel caso in cui fosse possibile espandere questo limite dato dal sistema binario? I qubit che sono l’unità di calcolo di questi sistemi, non solo sono composti da due valori, ma possono utilizzare un insieme di stati quantistici che includono la sovrapposizione di questo binario.

In altre parole, i qubit possono rappresentare 0, 1 e 0 e 1 contemporaneamente, o qualsiasi sovrapposizione quantistica di questi due stati qubit. Questo avviene esclusivamente come conseguenza delle caratteristiche della fisica quantistica.

Attraverso appropriati adattamenti, consente una moltiplicazione della capacità di computing per risolvere determinati task che altrimenti sarebbero impossibili da gestire.

A Cosa Serve il Quantum Computing?

O meglio? Può essere sfruttato per qualsiasi cosa? No, il quantum computing non va a sostituire l’attuale computing. Almeno, non per ora.

Questo è ciò che Mikhail Lukin (co-fondatore del Russian Quantum Center e sviluppatore del primo computer quantistico a 51 qubit), ha spiegato durante la conferenza “International Conference of Quantum Technologies” che si è tenuta a Mosca a luglio 2017.

Proprio per le caratteristiche speciali di cui sono dotate, le macchine quantistiche non sono funzionali per svolgere le attività quotidiane che eseguiamo con i nostri computer. Ma consentono di fare cose che fino ad ora pensavamo fossero impossibili.

Quindi, i primi computer quantistici, saranno applicati nella ricerca al fine di elaborare enormi quantità di dati e nel campo dell’intelligenza artificiale, specialmente nelle auto a guida autonoma e alla sicurezza digitale.

La Massima Sicurezza Possibile

Se riusciamo a capire come funziona la crittografia quantistica, possiamo comprendere perché è così importante nel futuro della sicurezza informatica.

La crittografia quantistica è un sistema che sfrutta molte proprietà della meccanica quantistica per inviare messaggi in modo sicuro. Infatti, è la modalità più sicura conosciuta fino ad oggi.

In primo luogo, se una terza parte intercetta le informazioni durante la creazione della chiave segreta, il processo si altera, il che significa che il sistema rileva l’intruso prima che qualsiasi informazione possa essere inviata.

In secondo luogo, la crittografia quantistica sfrutta un’altra proprietà chiamata “entaglement”, che invia informazioni in sicurezza senza mezzi di trasmissione. Ciò significa che non c’è modo che un’anomalia nel canale possa causare una perdita di informazioni.

A tutto ciò si aggiunge la codifica nelle condizioni più sicure mai conosciute a causa dell’incredibile capacità di elaborazione offerta dal quantum computing.

Proprio per questo motivo, è il sistema più promettente per salvaguardare la privacy nel futuro della comunicazione. Un futuro che è quasi alle porte.

La Crittografia Quantistica è Già Presente

Anche se si ha l’impressione di avere ancora decenni di sviluppo prima che possa essere implementato, in realtà abbiamo già visto molteplici esempi di come il quantum computing e la crittografia quantistica possano essere applicati.

Ad esempio, durante la conferenza menzionata sopra, Lukin ha annunciato il primo computer con 51 qubit reali (non simulati), il più potente fino a quel momento.

Secondo gli esperti, tra qualche anno, avremo macchine più adeguate in grado di soddisfare requisiti che consentiranno l’uso commerciale di questi computer. La sicurezza informatica nelle aziende si dovrà adattare alle nuove possibilità associate a questi computer super potenti.

Nel gennaio dell’anno scorso, un team congiunto Cina-Austria ha dimostrato che la comunicazione tra continenti con la crittografia quantistica è possibile. Il progetto consisteva nel combinare la comunicazione quantistica del satellite Micius con la rete in fibra ottica a Pechino.

È la prima prova pratica che consente alle reti di sfruttare la crittografia quantistica. Quanto tempo passerà prima di vedere un’applicazione commerciale di questa tecnologia? Probabilmente non molto.

Mentre attendiamo di poter utilizzare questa tecnologia nel quotidiano in ambito sicurezza, dobbiamo assicurarci di avere le misure di sicurezza più complete per la prevenzione e protezione da minacce informatiche: strumenti efficienti come Panda Adaptive Defense, che consente di avere visibilità completa su tutto ciò che accade all’interno della rete e dei dispositivi aziendali.

Per avere maggiori informazioni sulla soluzione di Endpoint Protection di Panda Adaptive Defense inviaci una mail a cio@florence-consulting.it o chiamaci allo (055) 538-3250.

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